Quando l'estate è un ricordo e le colline della Val di Cornia si fanno più silenziose, Suvereto si prepara al suo appuntamento più sentito. La Sagra del Cinghiale è una delle feste più longeve della zona: la prima edizione risale al 1968 e da allora si ripete ogni anno, tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre, con il momento clou nei giorni intorno all'8 dicembre, festa dell'Immacolata. È un'ottima occasione per scoprire il borgo in una stagione diversa, quando i turisti estivi sono partiti e il paese si riempie di gente del posto e di visitatori dei dintorni.
Suvereto, un borgo da vedere a piedi
Suvereto è un borgo medievale raccolto, con vicoli in pietra, archi, scalette e piccole piazze che si arrampicano fino alla Rocca Aldobrandesca, la fortezza che domina il paese e da cui la vista spazia sulla pianura del Cornia. Nel centro spicca il Palazzo Comunale, con la sua torre, mentre il Chiostro di San Francesco è uno degli spazi più suggestivi del paese. Durante la sagra questi luoghi diventano il palcoscenico della festa: mostre, banchi, musica e rievocazioni si distribuiscono tra piazza Vittorio Veneto, le vie del centro e l'area della Rocca.
Il corteo storico e le rievocazioni
Il momento più atteso è il corteo storico, che attraversa il borgo con figuranti in abiti medievali, cavalieri, tamburi e duelli tra soldati di ventura. Il corteo rievoca la Charta Libertatis, il documento medievale legato ai diritti della comunità di Suvereto, che il paese considera parte della propria identità. Nelle ultime edizioni la rievocazione si è svolta proprio nella giornata dell'8 dicembre, con una data di riserva in caso di maltempo.
Attorno al corteo ruotano altre iniziative legate al passato del borgo: accampamenti medievali allestiti dai gruppi storici vicino alla Rocca, spettacoli ispirati alle leggende locali e dimostrazioni di vecchi mestieri, con artigiani che lavorano dal vivo come si faceva un tempo.
Cosa si assaggia
Il nome della sagra non lascia dubbi: il protagonista in tavola è il cinghiale, preparato secondo le ricette della tradizione toscana, dai sughi per la pasta agli spezzatini. Accanto ai piatti principali, nelle vie del centro di solito si trovano banchi con frittelle, caldarroste e vin brulé, perfetti per scaldarsi nelle serate di dicembre. La sagra è anche una vetrina per i prodotti del territorio, in particolare l'olio extravergine nuovo e i vini della zona di Suvereto.
Non aspettatevi un pranzo veloce: le cene della sagra sono momenti conviviali, con lunghe tavolate dove si chiacchiera con i vicini. Nei giorni di maggiore affluenza può esserci attesa, quindi conviene arrivare con un po' di anticipo e armarsi di pazienza.
Non solo cibo
Una delle cose belle di questa festa è la varietà del programma, che di solito comprende:
- mostre fotografiche e di pittura negli spazi storici del borgo, come il Chiostro di San Francesco;
- banchi di artigianato e prodotti locali lungo le vie del centro;
- escursioni guidate e passeggiate a tema nei dintorni, spesso con qualche tappa di assaggio;
- musica itinerante, bande e cori che animano le piazze.
È una festa adatta anche alle famiglie: i bambini restano spesso incantati dai cavalieri e dai tamburi del corteo. Vestitevi a strati e indossate scarpe adatte, perché i vicoli in pietra sono in salita e a dicembre la sera fa freddo.
Date e informazioni
Le date cambiano leggermente ogni anno, in base a come cadono l'Immacolata e i fine settimana. Il programma completo, con il calendario del corteo, delle cene e delle iniziative collaterali, viene pubblicato dagli organizzatori qualche settimana prima: consultate i canali ufficiali del Comune di Suvereto, della Pro Loco e dell'ente organizzatore della sagra, oltre alle pagine dell'ambito turistico Costa degli Etruschi.
Suvereto si trova a circa 10 km dal Casale delle Lupe, la villa indipendente nella campagna di Campiglia Marittima: una distanza breve, ideale per una serata alla sagra. A dicembre la casa resta accogliente grazie al riscaldamento, e chi viaggia con il cane può portarlo con sé, visto che gli animali domestici sono ammessi.
La Costa degli Etruschi da Casale delle Lupe
Villa indipendente di 160 mq tra gli ulivi di Campiglia Marittima: 4 camere matrimoniali, 2 bagni, fino a 8 ospiti, giardino privato con forno a legna e barbecue, a pochi minuti d'auto dal mare.